Mario, comprese le finalità della mostra, ci ha affidato con entusiasmo la fotografia più preziosa della sua famiglia, in cui compaiono i suoi genitori Alfredo Bonanni (1892 -1951) e Domenica Torrioni (1903-1983) e i suoi fratelli.
Partendo da questa immagine, grazie alle parole sue e della nipote Silvana, riusciamo a ricostruire il periodo storico della guerra e dell'immediato dopoguerra, così come lo hanno vissuto i Bonanni.
Ricordi di infanzia di Mario Bonanni 6.1 | 30
Le corse sotto gli alberi durante le incursioni aeree, pupazzetti costruiti con pezzi di panno, al pascolo con le pecorelle di casa, e un "particolare" animaletto come cagnolino: questa la semplice infanzia di Mario durante la guerra.
Ricordi di famiglia e del Venezuela 6.2, 6.3 | 31
Il ritorno dall'emigrazione 6.4 | 32
Silvana ripercorre le vicende dell'emigrazione dei suoi genitori in Venezuela, dapprima del padre Ubaldo, in seguito ad un episodio cruento durante la guerra.
L'emigrazione rischiava a volte di spezzare i legami familiari. Non per i suoi genitori, Ubaldo Bonanni (1930-2015) e Anna Maria Romani (1930-2020), che si sposarono a distanza per procura.
Poi la riunione della coppia, a Caracas, dove nacque Silvana.
Per quanto riguarda il colpo di stato, che li costrinse alla fuga in Italia, probabilmente si riferisce alle ribellioni militari del 1962.
Silvana conclude poi con un interessante confronto di punti di vista sull'emigrazione: quello di chi era rimasto in Italia, e quello di chi era partito.
per altre testimonianze di emigrazioni in Venezuela => vedi pannelli 14 (Duvis) e 19 (Jolanda)