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Pannello 16 - Son tornata dall'America, ci facciamo una foto?

1916 Il secondo da sin Pietro Vitelli (fattore alla villa Bonifaci). I figli: da sin. a dx, Santina, Quinto, dietro di lui Filippo, davanti a Quinto, Ada detta Aduccia in posizione seduta; a seguire, Lucia Dorinzi, moglie di Pietro, e poi la figlia Luigia
Pannello 16 - La famiglia Vitelli
1916 Il secondo da sin Pietro Vitelli (fattore alla villa Bonifaci). I figli: da sin. a dx, Santina, Quinto, dietro di lui Filippo, davanti a Quinto, Ada detta Aduccia in posizione seduta; a seguire, Lucia Dorinzi, moglie di Pietro, e poi la figlia Luigia

L’idea di questa fotografia fu proprio di Luigia, detta Luigetta, al ritorno dall'America, dove era emigrata con il marito per alcuni anni in USA, a Boonton, NJ.

a proposito di emigrazione a Boonton => vedi pannello 5

Lei, trovandosi in maggiori possibilità economiche, volle immortalare così la sua famiglia: quindi fu chiamato un fotografo su commissione.

A quei tempi, nelle povere realtà contadine, era un evento raro posare per una fotografia, per questo si possono ammirare tutti i personaggi con i vestiti della festa e le donne adornate da gioielli e mazzi di fiori.

All’estremità destra della fotografia vediamo la sorella di mamma Lucia, che non era sposata, e di cui non è ricordato il nome.

Lavorava come governante presso il dottor Bonifaci. Quando terminò il rapporto di lavoro, ricevette da questi la casa e i terreni, come liquidazione, per la fiducia e stima che tra i due si erano instaurate.

Questa eredità determinò lunghe vicende giudiziarie che misero a rischio il patrimonio familiare dei Vitelli.

Fu proprio per queste difficoltà economiche, legate alla difesa della eredità ricevuta, che Quinto Vitelli partì volontario per l'Africa Orientale, come militare nelle colonie italiane.
Quando iniziò la seconda guerra mondiale fu ferito e fatto prigioniero dagli inglesi. Fu internato nel campo di concentramento di Zonderwater in Sud-Africa.

Nelle foto qui sotto lo vediamo in Eritrea nel 1936-7.

in africa orientale

decamerè

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fam. di Ada Vitelli

1949-50 circa. La famiglia di Ada Vitelli, una delle figlie nella foto del pannello (nella foto qui a fianco, al centro, che tiene in braccio la
figlia più piccola) e Giovanni Di Serafino, il marito, ben rappresenta le famiglie numerose d’un tempo.

La miseria spinse alcuni di questi figli ad emigrare a Roma, altri in Venezuela.

La vita era difficile, con una famiglia così numerosa, ma la fede nella provvidenza e l'aiuto del prossimo faceva sì che la vita andasse avanti:

il cognato Quinto aiutava sempre Giovanni nei lavori dei campi, mentre la moglie di Quinto molto spesso ...all'insaputa della suocera.. prendeva qualche sacchetto di farina e di fagioli e li portava a Ada (foto di Marina Terio e racconto di Loredana Vitelli)

 

 

 

 

 

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