I SANTARELLARI DI CAMPLI 
A Campli (TE) il commercio ambulante parte dal saccheggio del paese operato dai Borboni nel 1860.
Devastate molte attività commerciali, i camplesi “inventano” il mestiere di venditore ambulante di santini, il “santarellaro”.
I santini venivano prodotti localmente, partendo dalla tradizione locale di incisori e stampatori. La vendita di santini riscosse molto successo presso la società contadina dell’epoca. I santarellari, muniti di cassetta, giravano a piedi, e anche in bicicletta, di paese in paese, in base al calendario dei vari santi patroni. Tale mestiere evitò molte emigrazioni definitive nelle Americhe.
Il santarellaro, seguendo l’evoluzione dei gusti, oltre i santini, arricchì la sua merce con chincaglieria, ma anche con stampe sacre e vedute di monumenti, realizzate dalle stamperie più importanti sia italiane che estere. Per i più intraprendenti, il campo d’azione si allargò al nord Europa, all’Asia e oltre. L’attività dei camplesi si concluse negli anni Sessanta del Novecento.
L’epopea di questi ambulanti viene ben raccontata nel libro di Nicolino Farina “Santari e santarellari -un mestiere scomparso di venditori itineranti d’immaginette devozionali del circondario di Campli”
Da ambulanti ad artigiani dei telai di Prato e Pistoia: la storia dei rocchetani Mario Durante (1935-2021), Remo Zippi (classe 1938) e di altri abruzzesi
qui presente è il figlio Emidio.
La crisi economica del secondo dopoguerra spinse molti giovani del circondario di Civitella a rivolgersi ai camplesi che organizzavano le squadre di ambulanti. I ragazzi assoldati venivano inviati nelle province di Firenze e Pistoia, per girare di paese in paese, muniti di una cassetta di legno contenente
santini e chincaglieria forniti dalla stessa organizzazione, con tanto di aghi, spilli, specchi e molto altro. Il commercio era stagionale, in primavera ed estate. Quanto raccontato rispecchia le storie ritrovate nelle famiglie rocchetane Durante, Zippi, Orsini.
Tra tutte le storie, peculiare è quella di Mario Durante, che sperimentò in pochi anni 3 tipi di emigrazione. Dal 1952 al 1954, fu ambulante stagionale nei paesi del Mugello e del territorio di Prato e Pistoia. Dapprima trovò alloggi di fortuna, semplici fienili nei pressi della stazione ferroviaria di Montale-Agliana, quindi venne ospitato presso la casa dei Tempestini, che divenne un alloggio sicuro anche per molti altri ragazzi ambulanti: i fratelli di Mario Durante, Giovanni (classe 1938) e Giuseppe (classe 1940), Remo Zippi, i figli della fam. rocchetana Orsini.
Si creò così un sodalizio di abruzzesi nel territorio di Agliana, Montale (PT) e Montemurlo (PO).
Dopo una breve esperienza in Venezuela dal 1954 al 1958, Mario decise di trasferirsi in pianta stabile ad Agliana (PT), avendo già conosciuto le potenzialità lavorative di quel territorio, molto migliori di quelle del suo paese d’origine.
Anche le sorelle Michelina (classe 1946) e Fioretta (classe 1943), trovarono lavoro nei maglifici di Agliana.
Mario acquistò un telaio per produrre tessuti su commissione dai lanifici pratesi. In quegli anni ad Agliana c'era un rumore continuo, prodotto dai tanti telai che, presso le abitazioni private, lavoravano giorno e notte. La scelta di vita di Mario qui descritta, molto simile a quella di Remo Zippi (che sentirete tra le testimonianze registrate), rispecchia quella di altri paesani di Campli, Garrufo, Rocche, Civitella, che, dopo l’esperienza di ambulanti, si trasformarono in piccoli imprenditori artigiani.
Tuttora risiedono, in quei paesi toscani, i discendenti di famiglie civitellesi e camplesi.
UN ALTRO ESEMPIO DI AMBULANTI CHE GIRAVANO IL MONDO: I "PERTEGANTI" DEL TRENTINO
Dalla metà del XVII secolo al Novecento, dai tre borghi dell'Altopiano del Tesino in provincia di Trento (Pieve Tesino, Cinte Tesino e Castello Tesino) percorsero le vie d'Europa e del mondo diverse centinaia di uomini e ragazzi.
Vendevano in fiere, piazze e negozi, una molteplicità di immagini a stampa, impressioni devozionali, mappe geografiche, vedute di città; in altri casi carte decorative, litografie e fotografie.
Fondarono nei secoli negozi e aziende stabili in tutta Europa, vendendo i materiali a stampa prodotti dall'azienda Remondini, editori di Bassano del Grappa (Vicenza).
Le molte facce di questa epopea di ambulanti di stampe sono raccontate dal “PER VIA | MUSEO DELLE STAMPE E DELL'AMBULANTATO TESINO” a Pieve Tesino (TN).